Ho comprato questo libro de I tre investigatori (scritto da Christoph Dittert, autore di una ventina di avventure, pubblicate a partire dal 2011) in Austria la scorsa estate, in una libreria che aveva un ripiano intero pieno di volumi di questa serie. La mia è stata una scelta abbastanza casuale (il mio tedesco è limitato) e ammetto di essermi fatto catturare da questo romanzo del 2024 più dal titolo (Die Stadt aus Gold ovvero La Città d'Oro) e dalla copertina, che dal poco che sono riuscito a capire leggendone la descrizione.
Ma a posteriori non posso che essere soddisfatto dell'acquisto. Se Tatort Zirkus mi era piaciuto solo un po', perché c'erano ampi aspetti collaterali che ne rallentavano il ritmo, questo è un romanzo più classico, ricco di azione e mistero, e con un'ambientazione davvero intrigante, pur con le varie novità che la serie tedesca ha aggiunto al canone. Come nell'altro libro, qui i ragazzi sono un po' più grandi, e Peter e Bob hanno sia la patente sia un'auto a disposizione per spostarsi. E ci sono i cellulari (non gli smartphone) e riferimenti a elementi riconoscibili "moderni" - come i film di Indiana Jones (citati da Peter quando i tre amici scoprono quali aspetti sono collegati al caso che viene loro offerto).







