Dentro di me io so già che proseguirò, almeno per un altro po', ma la realtà è che il risultato di questo secondo sforzo di Liz Arthur e Steve Bauer per me è molto deludente.
Venite, vi spiego perchè.
Il blog per i vecchi e nuovi amanti dei vecchi e nuovi gialli per ragazzi
Dentro di me io so già che proseguirò, almeno per un altro po', ma la realtà è che il risultato di questo secondo sforzo di Liz Arthur e Steve Bauer per me è molto deludente.
Venite, vi spiego perchè.
Ho comprato questo libro de I tre investigatori (scritto da Christoph Dittert, autore di una ventina di avventure, pubblicate a partire dal 2011) in Austria la scorsa estate, in una libreria che aveva un ripiano intero pieno di volumi di questa serie. La mia è stata una scelta abbastanza casuale (il mio tedesco è limitato) e ammetto di essermi fatto catturare da questo romanzo del 2024 più dal titolo (Die Stadt aus Gold ovvero La Città d'Oro) e dalla copertina, che dal poco che sono riuscito a capire leggendone la descrizione.
Ma a posteriori non posso che essere soddisfatto dell'acquisto. Se Tatort Zirkus mi era piaciuto solo un po', perché c'erano ampi aspetti collaterali che ne rallentavano il ritmo, questo è un romanzo più classico, ricco di azione e mistero, e con un'ambientazione davvero intrigante, pur con le varie novità che la serie tedesca ha aggiunto al canone. Come nell'altro libro, qui i ragazzi sono un po' più grandi, e Peter e Bob hanno sia la patente sia un'auto a disposizione per spostarsi. E ci sono i cellulari (non gli smartphone) e riferimenti a elementi riconoscibili "moderni" - come i film di Indiana Jones (citati da Peter quando i tre amici scoprono quali aspetti sono collegati al caso che viene loro offerto).
Come Gianluca aveva accennato in un post del 2017, le avventure de I Tre Investigatori sono andate molto più avanti non solo di quanto abbiamo avuto modo di apprezzare in Italia grazie alla Mondadori, ma anche di quanto abbiano potuto apprezzare “in patria” (negli Stati Uniti). Questo è stato possibile grazie all’incredibile successo che i personaggi hanno avuto in Germania, dove sono uscite centinaia di opere originali una volta terminate le traduzioni di quelle prodotte in America.
La prima di queste opere “nuove” – uscita nel 1993 con il numero 56 – è stata scritta da Brigitte Johanna Henkel-Waidhofer, che si è occupata anche di altre quindici avventure successive. Il titolo Tatort Zirkus è stato tradotto da Gianluca come Il circo del crimine, traduzione che, a mio avviso, funziona quanto quella inglese (Crime Scene: Circus, suggerita dalla pagina Wikipedia dedicata alla produzione tedesca), tenendo conto che questo romanzo non è mai stato ufficialmente tradotto in altre lingue, se non ho visto male.
E chi se l'aspettava, questo sorpasso dell'ultimo minuto? Disney+ ha messo in piattaforma Le tre investigatrici, una serie TV teen vagamente ispirata ai Tre Investigatori (Die Drei??? in tedesco), però con protagoniste tre ragazze! Assumono il nome Die Drei!!! proprio in omaggio agli eroi ideati da Robert Arthur, che, come sapete, se siete lettori di questo blog, in Germania godono di ottima salute e di un fandom consistente, tanto da aver partorito una serie di libri parallela dedicata alle ragazze, Die Drei!!! appunto, di cui prima o poi bisognerà parlare su questo blog. La serie TV non ha un rapporto diretto con le classiche avventure del giallo dei ragazzi, ma è molto divertente, e i personaggi funzionano.
Mentre noi ce ne stiamo beatamente sotto l'ombrellone a leggere, qualcun altro non se ne sta con le mani in mano, e ha iniziato a tradurre in italiano, e pubblicare, la serie di avventure con protagonista Poppy Ott. Scritte da Leo Edwards e pubblicate negli USA negli anni 1920 e 1930, erano ancora inedite nella nostra lingua. Misteri e risate in quantità, come in tutte le opere di Leo Edwards. Ideali per gli appassionati dei gialli dei ragazzi, oltre a brividi, indagini e misteri, hanno in più un elemento paradossale e umoristico che non stona affatto, grazie allo stile allegro e scanzonato dell'autore. Poppy Ott e Jerry Todd (sì, il narratore è proprio lui, lo stesso de Le avventure di Jerry Todd) ricalcano per certi versi il ruolo di Sherlock Holmes e del dottor Watson. Benvenuti nell'Illinois di cento anni fa, in una sarabanda di testamenti scomparsi, tesori nascosti, fantasmi di famiglia, e chi più ne ha più ne metta. Buon viaggio del tempo a tutti!